Ancarano – Poletje v Ankaranu

Ancarano

Il turismo è certamente l’attività grazie alla quale Ancarano si è sviluppato in una fiorente località. Anche i dati dell’insediamento, relativi al passato, testimoniano la permanenza nel convento di ecclesiastici di altri luoghi per ritemprarsi. Il convento, assieme ai campi da gioco ed ai bagni di S. Nicolò (inaugurati nel 1925), diviene dopo la prima guerra mondiale un albergo a tutti gli effetti. Dopo la seconda guerra mondiale si sviluppa sul possedimento del convento il complesso alberghiero e dedito al campeggio Adria. L’amena ubicazione solatia, il clima mite e la ricca vegetazione mediterranea hanno certamente influito sullo sviluppo precoce del turismo ad Ancarano.

Gli Austriaci infatti costruirono proprio in questo sito il sanatorio per i loro ufficiali di marina, seguito poi nel dall’insediamento nel complesso di convalescenza marittima pediatrica dall’Ospedale ortopedico di Valdoltra. A Punta grossa è stata successivamente istituita la Casa di cura e villeggiatura per la gioventù ove ancor oggi, grazie a due complessi alberghieri (uno dei quali sarà inaugurato nel dicembre di quest’anno) l’attività turistica è già in corso. Il modesto villaggio di un tempo ha quindi iniziato dopo la seconda guerra mondiale lo sviluppo soprattutto in veste di destinazione turistica, divenendo oggi uno degli insediamenti turistici più in voga in Slovenia, grazie soprattutto alla natura incantevole, alla lunga spiaggia ed all’amena posizione.

Ancarano ospita uno dei campeggi più estesi della Slovenia con 1600 piazzole di villeggiatura. Da annoverare anche le piscine, i campi sportivi e soprattutto la spiaggia di sabbia, lunga un chilometro, e nota agli abitanti più anziani con il nome di San Nicolò. La spiaggia si conclude a meridione con un moro, che rappresenta al contempo l’ultimo punto della trasversale montuosa slovena.
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